Federazione Italiana Mercanti d'Arte

Trittico Medioevale, tempere su tavola fondo oro.

Grecia Meridionale fine 400-inizi '500.

Straordinario trittico medievale, dipinto a tempere su tavole a fondo oro, eseguito nella Grecia Meridionale, durante la dominazione Veneziana.

E' un'opera di eccezionale bellezza e rarità, un documento di grande importanza sia artistica che storica, e un anello di congiunzione tra il Cristianesimo d' Oriente e di Occidente, capace di emozionare qualsiasi studioso o collezionista di arte antica religiosa.

E' formato da una pala centrale a tabernacolo e da due portelle laterali, richiudibili a libro mediante piccole cerniere.

L'apertura delle portine lascia stupefatti e desta subito interesse e meraviglia, tanto quanto è evidente la sua preziosità.

La pala centrale raffigura 15 scene della Bibbia e dei Vangeli, mentre le due antine laterali ospitano le immagini dei più importanti Santi venerati dal Cristianesimo d'Oriente.

E' difficile riuscire a descrivere tutte le innumerevoli scene, ricche di personaggi e di particolari di estremo interesse. Ci limitiamo a soffermarci su alcune raffigurazioni delle due portine, lasciando agli appassionati di arte medievale il gusto di scoprire le tante inusuali iconografie tipiche di questo straordinario momento storico.  

Un raro esempio è l'immagine  di San Cristoforo Cinocefalo o "Testa di Cane", di origini greco-bizantine, raffigurazione severamente proibita dal Concilio di Trento nel XVI secolo, con la conseguente cancellazione di tutti gli antichi affreschi cho lo ritraevano.

Rare e di grande significato pure le figure dei Santi Costantino e della madre Elena disposti ai lati della Croce, lui primo grande imperatore di Roma di fede Cristiana, il cui famoso editto ne liberalizzò il culto nel 313 d.C.

(L'imperatore romano Costantino fondò la citta di Costantinopoli nel 330 d.C. chiamandola "Nova Roma" spostando di fatto ad Oriente l'Impero Romano.  La Città divenne il centro politico, economico, culturale e religioso di tutta Europa e prese nel corso dei secoli il nome di Bisanzio per poi divenire l'attuale Instambul dopo la sua conquista da parte di Maometto II.)

Di eccezionale interesse è anche l'antichissima immagine di S. Eustachio, martire cristiano vissuto tra il I e il II secolo.  La sua storia è avvolta nella leggenda e narra di un valoroso centurione romano di nome Placido, convertito al cristianesimo dopo la visione mentre cacciava di un cervo parlante con un crocifisso tra le corna, che lo invitava a non tormentarlo in quanto messaggero di Gesù Cristo. Divenuto cristiano prese il nome di Eustachio e la sua incrollabile fede fu punita dall'imperatore Adriano con il martirio.

  Tipicamente Russa è invece la raffigurazione dei Santi-Principi di Kiev, Boris e Gleb  figli di Vladimir il Grande, ritratti a cavallo dei loro destrieri.

L'opera è databile tra la fine del Quattrocento e la metà del '500 e si presenta in ottime condizioni di conservazione relativamente alla sua epoca..

Le pitture sono intatte, senza alcun intervento di restauro e si leggono tutt'ora in maniera eccellente.

Misure: chiuso 38 x 68 aperto 76 x 68

Rilasciamo un certificato di autenticità timbrato e firmato che garantisce l'epoca, la provenienza e tutte le caratteristiche dell'opera, redatto da Antiquario affiliato FIMA (FEDERAZIONE ITALIANA MERCANTI D'ARTE).

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